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TREKKING

Savignano - Monte Maggiore - Savignano

 

Tipo di percorso: misto (consigliato MTB)
Difficoltà: 3
Dislivello: S. 650 m - D. 650 m
Lunghezza: 14 km - Tempo di percorrenza: ore 3,30
Periodo consigliato: aprile - novembre
Cartografia: sentieri dell ' Appennino pratese 1:50.000 - C.A.I. Prato

LOCALITÀ DI PARTENZA

Savignano (329 m) che si raggiunge risalendo, da Prato, strada statale n. 325 e prendendo, a Vaiano, la strada che sale al Passo della Croce.

ITINERARIO

Da Savignano ci si porta, in discesa, al bivio per Sofignano; qui si gira a destra, in salita, e successivamente, raggiunto il bivio per località Fornaci, si gira a destra, verso la trattoria Beghé. Oltrepassato il bivio per Fornaci, si arriva a località Case Collisassi (426 m). Da qui si imbocca la ripida e sassosa mulattiera, a tratti difficilmente pedalabile, che porta a Passo della Croce (754 m). Dal passo si segue la sterrata a destra del crinale; la abbandoniamo poco oltre, sulla destra, per tracce di sentiero, per raggiungere la cima del Monte Maggiore (916 m). E’ questa la massima elevazione della Calvana; nelle giornate più limpide la vista spazia dalle Apuane al Pratomagno, e in condizioni di eccezionale visibilità, può accadere di scorgere, come una sottile lamina scintillante, il mar Tirreno. Si riprende a scendere dalla parte opposta dell’arrivo, riprendendo la sterrata, e giungendo in breve a Foce ai Cern (700 m), dove si incrocia la sterrata che sale da Case Valibona. Da qui si prende a destra, scendendo verso il versante della Val di Bisenzio. All’inizio la strada sterrata corre in falsopiano, poi inizia a scendere ripidamente e con fondo molto sconnesso che ci obbliga spesso a scendere dalla bici. Si trovano, sulla strada, alcuni insediamenti rurali in grave stato di abbandono, ed in breve si giunge a Savignano.

 

SCHEDA AMBIENTE

Il Monte Maggiore, dalla sommità pianeggiante, è inciso ai lati da profonde vallecole. Sul versante del Marina e del Sieve fianchi sono coperti di fitte abetaie e spesso dirupati; più dolci e aperti in verdi praterie quelli verso il Bisenzio. I prati ,un tempo erano tenuti in gran parte a fieno, la cui raccolta era regolata da norme antichissime; il fieno veniva tagliato e trasportato poi a valle su trecce, dei carri-slitta privi di ruote, trainate da buoi. Il Monte Maggiore è da sempre meta delle escursioni dei pratesi; tradizionali le gite collettive nella stagione in cui le pendici sono ammantate da spettacolari fioriture di giunchiglie e ginestre. Scendendo da Foce ai Cern si incontra, a Campo Sanico, una casa ricostruita nel secolo scorso con materiali di una preesistente costruzione medievale. Prima di arrivare a Savignano si incontra il rio Nosa la cui piccola valle è ricca di splendide formazioni calcaree.

 

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NOTE PARTICOLARI

Il tratto più impegnativo dell’itinerario è l’ascesa al passo della Croce in quanto la pendenza della sterrata è molto elevata ed il terreno è a tratti sassoso. Prestare anche molta attenzione alla discesa da Foce ai Cerri a Savignano.

 

 

 Il borgo di Savignano

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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